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Nubia
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La mwcqNubia è una regione storica dell'mwcgAfrica, comprendente l'mwcwEgitto Meridionale ("Bassa Nubia") lungo le rive del mwdaNilo e la parte settentrionale del mwdqSudan ("Alta Nubia"), approssimativamente dalla prima alla quinta mwdgcateratta del Nilo.

Il clima è fortemente continentale con ampie escursioni termiche tra il giorno e la notte. La regione si presenta montuosa e desertica. A parte il Nilo ed i suoi affluenti, data la scarsità delle precipitazioni, i corsi d'acqua sono a carattere torrentizio stagionale (mweawidyān).

In tempi antichi costituiva un regno indipendente, il Regno di mwegKush, sede di un'antica civiltà che fu una sorta di anello di congiunzione tra le genti del bacino mwewMediterraneo e quelle dell'mwfaAfrica nera.

Contents

Storia
Note

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Etimologia

Etimologicamente, il termine "Nubia" deriva dall'antico egizio mwganwb (pronunciato mwgqnub)

che significava "mwjaoro"cite-ref-0-1-0[1], essendo concentrata nella regione l'estrazione di gran parte del prezioso metallo, dai tempi più remoti fino ai primi secoli dell'mwkqera cristiana, tanto che, in mwkgetà ellenistica, nel pieno mwkwdeserto nubiano, accanto alle miniere maggiormente prolifiche sorse la città di mwlaBerenice Pancrisia, recentemente portata alla luce dalla spedizione archeologica italiana dei fratelli mwlqAngelo e Alfredo Castiglioni nel mwlg1989.

Storia

Preistoria e protostoria

Non disponiamo di notizie certe del periodo protostorico della Nubia, se non da scarsi ritrovamenti archeologici. Pare accertato, tuttavia, che il mwnaclima, nel periodo tra il mwnq10000 a.C. ed il mwng6000 a.C. fosse decisamente più mite e piovoso di adesso, ragion per cui il paese, ora desertico, doveva esser molto più ricco di vegetazione.

Nel mwoaperiodo arcaico e nel periodo classico, è praticamente impossibile separare la civiltà nubiana da quella egizia, in quanto la Nubia fu più volte vassalla (e - in certuni periodi - pure annessa al potente regno egizio). Fino al mwoq280 a.C., addirittura, la scrittura nubiana era il mwoggeroglifico. Tutte le fonti storiche di cui disponiamo sul paese sono di provenienza egizia. Dai dati più recenti sembra emergere che, prima dell'avvento del regno unitario del mwowfaraone mwpaNarmer, o mwpqMenes, nel mwpg3200 a.C. circa, l'Egitto fosse diviso in mwpwdue regni, quello mwqasettentrionale e quello mwqqmeridionale. Quello meridionale estendeva il suo territorio circa fino alla mwqgTerza Cateratta, quindi comprendente gran parte della Nubia classica e l'intero mwqwDodecascheno, e fu proprio questo regno che procedette all'annessione del suo omologo settentrionale.

Da sempre i mwrqfaraoni tentarono direttamente od indirettamente di controllare le miniere ed i commerci che transitavano attraverso la Nubia (una mwrgvia delle spezie, che partiva dalla regione di mwrwPunt, localizzabile presso le attuali mwsaSomalia ed mwsqEritrea, nonché dal mwsgRegno di Axum, nell'attuale mwswEtiopia, raggiungeva l'Egitto attraverso la regione di mwtaKush e la città nubiana di mwtqKerma, nella Nubia a ridosso del confine egizio).

Regno di Kerma

Intorno al mwug2600 a.C., preso a modello il regno egiziano, sorse il primo regno nubiano protokushita, il mwuwRegno di Kerma, che raggiungerà l'apice del suo splendore verso il mwva1800 a.C.

Gli egizi lo conoscevano come "Terra di mwvgYam". Già nel periodo mwvwNeolitico, verso il mwwa7500 a.C., la zona di Kerma era al centro di una rete di villaggi e di mwwqnecropoli.

L'economia del Regno di Kerma si basava sui commerci (spezie, schiavi, animali esotici, oro, legname e mwwwpietre preziose). I commerci erano diretti verso l'mwxaArabia (forse verso la città di mwxqUbar, nell'mwxgOman), verso l'mwxwAfrica interna, verso l'Egitto e verso i nomadi degli attuali stati del mwyaCiad, mwyqNiger e mwygMali.

I Nubiani erano anche gran parte dei mercenari che combattevano nelle file dell'mwzaesercito egizio, assieme a mwzqSiriani, mwzgGaramanti ed a mwzwLibici. Frequenti furono le spedizioni militari egizie nel corso dell'mwaaAntico Regno e Kerma si trovò più volte invasa dalle armate egizie tra il mwaq2500 a.C. ed il mwag2200 a.C., epoca della fine dell'Antico Regno stesso.

A testimonianza di queste incursioni sono le mwbaiscrizioni rupestri in geroglifico disseminate nelle grotte montane del Sudan settentrionale. In questo periodo sono anche attestati i rapporti commerciali tra Kerma ed i vicini Regni Sudarabici (il mwbgRegno di Saba, mwbwin primis, sito nell'attuale mwcaYemen).

mwcgHarkhuf (in altri testi "Herkhuf" o "Hirkhuf", un governatore dell'mwcwAlto Egitto e della Bassa Nubia durante i regni dei faraoni mwdqMerenra I (... - mwdg2273 a.C.) e mwdwPepi II (... - mwea2200 a.C.) ci ha lasciato un resoconto dettagliato delle sue esplorazioni nella Media Nubia e nell'Alta Nubia sulle pareti della sua tomba a Qubbet el-Hawa, sulla riva occidentale del Nilo ad mwfaAssuan, nei pressi della mwfqprima Cateratta del Nilo, assieme al testo di una lettera di ringraziamento (l'unica a noi pervenuta) inviatagli dal suo sovrano Pepi II.

Vi si legge di ben quattro spedizioni compiute tra il mwfw2274 a.C. ed il mwga2255 a.C., arrivando ad esplorare una terra chiamata Iyam, che probabilmente corrisponde alla fertile pianura che si apre a sud dell'attuale mwggKhartum, alla confluenza tra il mwgwNilo Bianco ed il mwhaNilo Azzurro e spingendosi oltre, fino alle ignote regioni lungo il corso del Bahr el-Arab per cercare nuovi itinerari commerciali, intrecciare legami politici con i capi locali e preparare il terreno per l'espansione egizia in Nubia. Nella sua ultima spedizione, la quarta, risulta che portò con sé un "nano danzante", a quanto pare un pigmeo, che donò al suo faraone insieme a tanti altri doni, quali pelli di mwhgleopardo, piume di mwhwstruzzo, mwiaavorio, mwiqoro ed mwigebano.

Con l'avvento del mwjaMedio Regno in Egitto, riprese l'espansionismo faraonico verso meridione. Kerma venne assediata più volte dagli mwjqEgizi e divenne vassalla, tenuta - quindi - ad onorare un tributo annuo. Ma, alla caduta del Medio Regno, il Regno di Kerma iniziò ad espandersi verso settentrione, arrivando a controllare il territorio egizio fino alla città di Syene, l'attuale mwjgAssuan. In questo periodo furono stretti i suoi contatti con la città portuale di mwjwAdulis in mwkaEritrea sul mwkqMar Rosso, ubicata a circa sessanta chilometri da mwkgMassaua. La città, dal 2011, è oggetto di scavi archeologici effettuati da una missione italo-eritrea diretta dai fratelli mwkwAngelo e Alfredo Castiglionicite-ref-2[2]

La ripresa espansionistica egizia verso meridione riprese con vigore alla nascita del mwmqNuovo Regno, e questo fatto segnò la fine del Regno di Kerma, che venne annesso definitivamente al regno egizio. mwmgThutmose I completò, infatti, la conquista della Nubia nel mwmw1520 a.C., spostando il confine meridionale del regno egiziano alla Quinta cataratta sul mwnaNilo, facendo crollare definitivamente il regno di Kerma. Durante il periodo della mwnqXVIII dinastia (1543-1292 a.C.), con la progressiva conquista del territorio da parte del regno egizio, la popolazione nubiana nomade dei mwngMedjay, già impiegata come forza mercenaria nei secoli precedenti, venne sostanzialmente regolarizzata come forza militare e di polizia d'élite nei ranghi egizi.cite-ref-3[3]

Il vuoto di potere in Nubia non durò, però, a lungo, in quanto iniziò ad affermarsi il regno di Kush. La parabola ascendente dei mwpaKushiti inizia attorno al mwpq2100 a.C., in una zona dell'Alto Nilo al riparo dalle mire espansionistiche degli Egizi. Attorno al mwpg1700 a.C., Kush annetté un'intera regione situata all'incirca presso le attuali città di mwpwDongola e di mwqaAtbara nell'odierno mwqqSudan.

Nel mwqw1580 a.C. l'Egitto invase una prima volta Kush. Finché l'Egitto fu potente, Kush si espanse unicamente verso meridione, anche se non sono tuttora noti i suoi confini in queste regioni. Addirittura alcuni ipotizzano che potessero comprendere il corso del Bahr el-Gebel nella conca paludosa del mwrqSudd, il Bahr el-Ghazal e le attuali regioni del mwrwKordofan e del mwsaDarfur.

Dopo il 1500 a.C. circa

All'inesorabile e lento declino dell'Egitto, corrispose un'affermazione progressiva di Kush. Già nel mwsw1320 a.C. inizia l'espansione verso settentrione, nell'attuale regione egiziana di mwtaAbu Simbel. Ma, verso il mwtq1000 a.C., venne raggiunta la zona di mwtgFile e di mwtwElefantina. La piena indipendenza dall'Egitto venne conquistata nel mwua784 a.C.. I commerci erano molto fiorenti, tanto che alcuni storici sono portati a ritenere che il mwuqbiblico territorio di mwugOfir, sede delle Miniere di re Salomone, corrispondesse proprio alla regione di Kush.

Addirittura la mwxwXXV dinastia egizia (la cosiddetta "Dinastia dei Faraoni Neri"), che regnò dal mwya780 a.C. al mwyq656 a.C., quando fu abbattuta dall'invasione degli mwygAssiri, era nubiana d'origine. Infatti, il re kushita mwywKashta (... - mwza745 a.C.), figlio di un alto sacerdote mwzgtebano esule nel mwzw951 a.C. presso mw0aKush, (i sacerdoti tebani furono cacciati dai faraoni d'origine libica), approfittando dell'anarchia imperante in Egitto, invase il paese e si fece incoronare mw0qfaraone a mw0gMenfi.

Suo figlio mw1aPianki (mw1q745 a.C. - mw1g713 a.C.), eliminò progressivamente tutti i pretendenti al trono. Fu l'apogeo del regno kushita perché i suoi successori infatti non furono molto abili. Le continue scaramucce di confine tra Egitto ed il potente mw1wImpero Assiro, lungo il mw2aTorrente d'Egitto (attuale fiume al-Arish), fecero precipitare la situazione.

Il re assiro mw2gAssurbanipal (668-631 a.C.) intervenne militarmente contro mw2wTaharqa ( mw3a690 a.C. - mw3q664 a.C.), che più volte tentò d'intromettersi nelle vicende della mw3gPalestina assoggettata agli Assiri.

Venne rasa al suolo mw4aTebe nel (mw4q663 a.C.) e sconfitta ripetutamente l'armata egiziana. A nulla valse la guerriglia contro gli Assiri portata dal successore mw4gTenutamon (... - mw4w653 a.C.), che nel mw5a656 a.C. fu costretto ad abbandonare definitivamente l'Egitto ed a rifugiarsi nella natale Nubia.

Assurbanipal ritenne troppo rischioso penetrare in Nubia, troppo lontana dalle basi assire sul Mediterraneo, per cui non invase il paese. Da allora, i rapporti tra Nubia ed Egitto, progressivamente, declinarono, sebbene nel mw5g591 a.C. l'Egitto occupò militarmente per breve tempo la Nubia fino a Napata. Per prevenire ulteriori attacchi kushiti, i faraoni stanziarono sul confine meridionale gli mw5wEbrei filoegiziani che fuggirono da mw6aGerusalemme l'8 luglio mw6q587 a.C., prima della caduta in mano dei mw6gBabilonesi di re mw6wNabucodonosor (mw7a634 a.C. - mw7q562 a.C.), in seguito alla rivolta del re mw7gSedecia (mw7w619 a.C. - mw8a585 a.C.). Curioso è il fatto che questi ebrei esuli abbandonarono il mw8qmonoteismo per adorare una triade divina, che vedeva accanto a Yahù (corruzione del nome "mw8gYahweh") altri due dei minori.

Un tentativo fallito d'invasione della Nubia avvenne, invece, verso il mw9a523 a.C. ad opera dei mw9qPersiani che avevano da poco conquistato l'Egitto, ma mw9gmalaria, mw9wdissenteria e mancanza d'acqua falcidiarono l'esercito invasore strada facendo.

Nel frattempo, i kushiti ritennero maggiormente sicura la posizione di mw-qMeroe come capitale in sostituzione di mw-gNapata, troppo esposta alle incursioni dall'Egitto. Il re Harsiotef (mw-a427 a.C. - mw-q369 a.C.) fu l'ultimo ad utilizzare l'mw-galfabeto egizio. I suoi successori iniziarono ad adottare il mw-wmeroitico, oramai largamente diffuso a livello popolare. Il trasferimento della capitale fu concluso da re Arkekamani (mwaqe272 a.C. - mwaqi258 a.C. ), attorno al mwaqm265 a.C. Nel frattempo, i rapporti con l'Egitto caduto prima sotto il dominio persiano (mwaqq525 a.C. - mwaqu332 a.C.), quindi sotto il potere macedone (332 a.C. - mwaqy31 a.C.), ed infine romano e successivamente bizantino (31 a.C. - mwaqc642) divennero sempre più ridotti.

Rapporti con Roma

I rapporti commerciali con i mwaqoTolomei furono buoni. Molto meno, all'inizio, furono invece i rapporti coi mwaqsRomani, tanto che nel mwaqw24 a.C. un'incursione meroitica della regina mwaq0Candace ("regina" nella lingua nubiana, ma il nome fu creduto, dai latini, personale) contro il predominio imposto da mwaq4Gaio Cornelio Gallo provocò una situazione di guerra: un'orda nubiana si spinse sino a File e saccheggiò il tempio di mwaq8Iside e ne riportò a Meroe alcune statue di Augusto, che gli archeologi hanno ritrovato recentemente.

Candace (il cui vero nome era presumibilmente mwareAmanirenas) venne ricacciata verso sud dal Prefetto dell'Egitto mwariGaio Petronio (mwarm76 a.C. - mwarq9 a.C.), che le inflisse una dura sconfitta nel mwaru23 a.C. a mwaryDukkah. Gli invasori si rinchiusero nella rocca di Primis che non resse all'assalto di Petronio. Questi proseguì fino a Napata ed offrì la pace ai cittadini contro restituzione degli ostaggi e delle statue di mwargAugusto (mwark63 a.C. - mwaro14). Poiché ricevette un rifiuto, prese quindi d'assalto la città e la distrusse.

Ma Candace ancora una volta tornò all'offensiva e attaccò Primis, ora caposaldo di Roma e Pselchis. Un'altra volta intervenne Petronio, e le impose durissimi patti di pace. Essa non si rassegnò tuttavia: chiese e ottenne di trattare direttamente con mwar0Ottaviano; si portò fino al suo Quartier Generale a mwar4Samo, e ivi ottenne di segnare il confine tra Roma e Meroe a Maharraka - la data di tal evento si colloca nel mwasa22 a.C. o nel mwase21 a.C.

Infatti, Roma, dopo aver pianificato lo sbarco nel porto di Leukè Kome in Arabia, con l'intento di sottomettere il Regno di Saba, nel 24 a.C. sotto il comando del prefetto d'Egitto mwasqGaio Elio Gallo (mwasu62 a.C. - mwasy4) si trovò in balia del deserto a causa del tradimento delle guide fornite dai mwascNabatei. Dopo aver preso la città di Yathrib (mwasgMedina), i Romani vennero sconfitti dal caldo, dalla sete e dalla dissenteria. Il patto di pace coi Meroiti tenne fino al mwask270.

Nei primi secoli dell'impero, i rapporti tra i Romani ed i Nubiani furono ottimi. mwassNerone (mwasw37 - mwas068) inviò una delegazione a Meroe per preparare, forse, il viaggio esplorativo che due centurioni compirono nel mwas466 alla ricerca delle sorgenti del mwas8Nilo (che dissero nascere da due alte montagne, probabilmente nella regione del mwataBahr al-Ghazal o forse addirittura nell'mwateUganda (in quest'ultimo caso la descrizione si riferisce alle mwatiCascate Murchisoncite-ref-4[4]).

Le scorrerie dei nomadi mwatgBlemmi contro i presidi romani si fecero sempre più pressanti, in un momento critico per Roma, impegnata in oriente contro i mwatkSasanidi ed in mwatoEuropa contro i mwatsbarbari. Nel mwatw272 l'imperatore mwat0Aureliano (mwat4214 - mwat8275) retrocesse il confine su posizioni maggiormente difendibili, e nel mwaua294 l'imperatore mwaueDiocleziano (mwaui236 - mwaum311) lo retrocesse ulteriormente. Nel mwauq395 l'mwauuImpero romano d'Oriente ereditò l'Egitto e fece costruire numerose fortezze confinarie nella Bassa Nubia, quale quella di Ikhmindi. Anche con i mwaucBizantini sono buone le relazioni diplomatiche, tanto più che, nel frattempo, la Nubia era divenuta mwaugcristiana proprio per la sua vicinanza all'Egitto (mwauk280 - mwauo310). Da quegli anni, tuttavia, il regno di Kush divenne vassallo del meridionale regno di mwausAxum. Re Ezana III di Axum (mwau0294 - mwau4356), convertitosi al cristianesimo (mwau8323), represse una rivolta cancellando definitivamente il regno di Kush nel mwava352.

Medioevo e tempi successivi

Il cristianesimo ("Chiesa delle cateratte") sopravvisse fino al mwavq1317 nella Nubia, quando oramai l'Egitto era stato islamizzato da secoli. Sulle ceneri del Regno Kushita sorse, nel mwavu580 il regno cristiano di mwavyMakuria, che resistette all'mwavcislamizzazione assai tenacemente, sconfiggendo gli Arabi nel mwavg652 a mwavkDongola.

Il declino del regno, iniziato nel mwavs1200, portò al suo vassallaggio sotto l'Egitto nel mwavw1272 e la sua assimilazione nel 1317. Da allora la Nubia seguì le sorti dell'Egitto fino al mwav01882 quando tutto il mwav4Sudan Anglo-Egiziano e l'Egitto stesso furono acquisiti dai mwav8Britannici.

Oggigiorno, la Nubia è divisa in una regione settentrionale egiziana (dal mwawe1922) ed una meridionale aggregata al Sudan al momento della dichiarazione d'indipendenza di quel paese (mwawi1956).

Note

cite-note-0-11. mwawkmwawomwawsAn Egyptian hieroglyphic dictionary, su mwawwarchive.org.
cite-note-22. mwaxamwaxemwaxiArticolo ANSA sul ritrovamento di chiese paleocristiane negli scavi di Adulis, su mwaxmansa.it.
cite-note-33. mwaxc(mwaxgmwaxkEN) Toby Wilkinson, mwaxomwaxsThe Thames & Hudson dictionary of ancient Egypt, Londra, Thames & Hudson, 2005, p.mwaxw 147.
cite-note-44. mwayamwayemwayiRiferimenti alla spedizione di Nerone in Etiopia, su mwaymavvenire.it mwayq(archiviato dall'mwayuurl originale il 27 giugno 2010).

Bibliografia

• citerefei-nubiaGiuseppe Stefanini, NUBIA, in Enciclopedia Italiana, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1935. URL consultato il 06-05-2014.
• citerefei-nubia-res-bdb7a0f3-87e9-11dc-8e9d-0016357eee51Sergio Donadoni, NUBIA, in Enciclopedia Italiana, IV appendice, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1979. URL consultato il 06-05-2014.
• citerefei-nubia-res-e5229c99-87ea-11dc-8e9d-0016357eee51Sergio Donadoni, NUBIA, in Enciclopedia Italiana, V appendice, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1993. URL consultato il 06-05-2014.
• mwaywGraham Connah e Milvia Faccia, Africa dimenticata, Roma, Edizioni Arkeios, 2009, ISBN 978-88-86495-94-3.

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Collegamenti esterni

• L'elenco dei re kushiti mwazeChronologie de l.
• Breve storia della Nubia mwazmStoria d'Egitto - Napata e Meroe mwazqArchiviato il 21 agosto 2007 in Internet Archive..
• La guerra tra Roma e la Nubia mwazcThe Ptolemies and Romans in Nubia.
• La spedizione romana contro il Regno di Saba mwazkNabataea: South Arabia.
• Descrizione dei Regni di Kush e di Axum mwazsLE TRE CITTA' DI BERENICE (Sahara.it)
• Le fortezze confinarie romano-bizantine in Nubia mwaz0
• Galleria fotografica di mwaz8Enrico Martino.
• Cartigli e Faraoni d'Egitto mwaau.
• mwaachttps://web.archive.org/web/20130213223016/http://www.anticoegitto.net/nubia.htm